Amore, avrai un fratellino

O forse una sorellina. O forse saranno due! Aiuto...no dai, facciamo che è un fratellino O una sorellina. E come faremo? Cioè essere la tua mamma è già l'esperienza più totalizzante che io abbia mai provato. Come farò a dividermi tra di voi? O a moltiplicarmi per voi...Come farò ad espandermi e ad arrivare a fare ciò di cui avrete bisogno...magari entrambi nello stesso momento....
Quando riposerò? Come faremo ad arrivare puntuali agli appuntamenti?Come posso occuparmi di due bimbi in egual maniera di cui un neonato??

E questa è solo una parte di quello che può pensare una mamma in attesa di un secondo (o più) bimbo.
Tanta roba. Ed è solo una parte.
E il bimbo più grande cosa pensa? Non solo quando il fratellino o sorellina deve arrivare, ma soprattutto quando è arrivato. Quando è diventato reale.

Ah quindi questo è il mio fratellino. E da dove è arrivato? Cioè era nella pancia della MIA mamma e ora è fuori. E la panciona non c'è più. Cioè com'è successo? Quando è successo? Però il mio fratellino è bello. Bellissimo anzi. E io vorrei tanto giocarci, tenerlo come fa la mamma, posso? Ah, mi sa che non posso. Che peccato però. Vorrei tanto abbracciarlo. Allora vado in braccio alla mamma. Certo che prima potevo andare in braccio alla mamma quando volevo e invece ora che c'è il fratellino non è più così. Ma quando sarò triste, la mamma sarà ancora lì per me per consolarmi? E se la notte faccio un brutto sogno manderà via i mostri come prima. Sono felice che c'è il fratellino ma ho anche paura e quindi mi sento...mi sento...aiuto come mi sento? Non lo so! Aiuto non lo so!

E questa è solo una parte di quello che possiamo trovare nella testa e nel cuore di un bimbo o una bimba che sta per diventare fratello o sorella maggiore. Anche qui, tanta roba. E c'è molto di più.

Come madri ci ritroviamo a essere piene di interrogativi su se e come potremo essere all'altezza di essere genitori di nuovo, di due bimbi, con esigenze diverse ma di pari priorità. Ci chiediamo se riusciremo a non mettere in disparte uno o l'altro. Se riusciremo a dimostrare il nostro amore a entrambi. E i nostri bimbi si troveranno a provare un groviglio di emozioni tale, fatto di colori a volte così diversi tra loro, che non saprà come affrontarlo. Noi ci troveremo a sentirci come funambole al circo, in bilico su una corda tesa, tenendo tra le mani un bastone per aiutarci a stare in equilibrio alle cui estremità ci sono due forze uguali e contrapposte, che sono i nostri figli. E la paura di pendere troppo da una parte o dall'altra potrebbe farci cadere. Che paura. E i sensi di colpa...
E vediamo il nostro bimbo più piccolo così....piccolo e indifeso, che come possiamo metterlo in secondo piano? Come possiamo non dargli le stesse attenzioni che abbiamo dato al fratello più grande? E poi c'è il nostro bimbo più grande, che potremmo vedere frustrato, triste, arrabbiato e noi non sappiamo cosa fare per toglierlo da quello stato, vorremmo risolvere le cose e non ci riusciamo.

Ma il fatto, cara mamma, è che non puoi toglierlo da quello stato. E nemmeno puoi fare col piccolo le stesse cose che facevi col grande nello stesso modo. Ma tranquilla! È una buona notizia! Vuol dire che puoi scartavetrarti di dosso qualche strato di senso di colpa perché sei umana e va tutto bene. Un respiro e un passo indietro. I tuoi bimbi sono due (o tre, o quattro, chissà) e sono diversi. Puoi prenderti cura di loro e di te (ti prego, non dimenticarti di te stessa) in modo nuovo e diverso. E quando il tuo bimbo più grande piange e si arrabbia sopraffatto dalle emozioni, no, non puoi eliminare quel groviglio colloso e bruciante di emozioni. Perché lui è lì in quel momento. Quello stato è reale. Tu puoi riconoscerlo, insieme a lui. Ammettere che è dura e difficile e crea tanta confusione. Ma tu sei lì con lui. Ad abbracciarlo, e sostenerlo, e non lo lascerai solo in questo momento così difficile.

Quando sono diventata mamma la seconda volta il pensiero di non essere abbastanza per entrambe le mie bimbe mi faceva soffrire. Ricordo che chiedi alla mia Doula Cristina (mamma di tre figli) come avesse fatto lei con tre. "Eh. Non sapevo a chi dare i resti", mi disse. Ma me lo disse con serenità e pacatezza. Come a dire, ehi siamo umane, datti il tempo di conoscervi, di fare conoscere tra loro queste bimbe, siete una famiglia nuova, tutta da scoprire, siete nuovi, concedetevi tempo e spazio per scoprire come funziona la vostra famiglia adesso.
Ci saranno momenti faticosi, e momenti in cui i vostri figli vi sorprenderanno. E ci sarà la meraviglia di assistere al legame tra fratelli o sorelle che è un vero prodigio. Ma, cara mamma, non rincorrere l'idea di dover arrivare ovunque alla velocità della luce per ogni figlio e in modo super efficiente. Non sei una macchina (e anche le macchine hanno dei bug). Sei la loro mamma. Quello di cui hanno bisogno è la tua presenza e guida alla scoperta delle vostre nuove risorse.