Prendersi cura della madre oggi...2020

Ad agosto 2020 ho iniziato il mio ciclo di dirette sui miei canali social insieme ad altri professionisti per dedicare ogni settimana uno spazio alla nascita e alla genitorialità fiduciosa e consapevole. Filippo, il mio terzo bimbo aveva due mesi quando ho dato vita alla rubrica settimanale KEEP CALM AND ABBI FEDE. Già ad agosto avevo definito tutti gli argomenti da affrontare di settimana in settimana, e ora che siamo a novembre è giunto il momento di parlare di chi si prende cura della madre e di come la madre stessa può prendersi cura di sé. Quando avevo preparato il mio piano editoriale, non mi aspettavo che questo argomento avrebbe avuto, a causa del momento presente, anche una valenza politico-sociale addirittura maggiore e prioritaria rispetto a prima.
Ma andiamo con ordine, vorrei prima dedicarmi a quanto sia importante prendersi cura della donna che diventa madre in generale e successivamente analizzare come questo sia ancora più importante proprio in un momento come quello che stiamo vivendo adesso.
Ormai mi avrete sentito dire almeno un milione di volte quanto sia fondamentale, sia per la donna che diventa madre, sia per la coppia che ha un bimbo, sia per il bimbo stesso, poter avere il tempo di conoscersi, capire chi si è diventati dopo la nascita, comprendere quali sono i nuovi bisogni, imparare a conoscere i nuovi tempi che scandiranno il ritmo di questa nuova vita insieme. dopo la nascita del bimbo, la madre si accorge, a volte anche molto all'improvviso, che da lei questo neonato dipende in tutto e per tutto. Questa presa di coscienza può essere travolgente, enorme. E questo cambiamento, rispetto alla vita di prima, ha tempi e ritmi tutti nuovi. Ci sono situazioni in cui diventa difficile anche trovare il tempo per andare in bagno, lavarsi, mangiare. La madre facilmente può andare incontro a stanchezza e frustrazione. Eppure Lei rimane la figura prioritaria per quello che riguarda l'accudimento del bambino. Se pensiamo alla nostra vita di tutti i giorni, quando siamo molto stanchi, troppo stanchi, occuparsi di qualcun altro diventa pressoché impossibile. Se siamo troppo stanche, come madri, se non dormiamo a sufficienza, se non mangiamo adeguatamente, se non abbiamo tempi e spazi anche piccoli, per prenderci cura di noi stesse, prenderci cura dei nostri bimbi diventa un'impresa titanica. Ecco perché è molto importante che ci sia una rete di supporto a sostegno della maternità e della famiglia. Questo sostegno può essere un aiuto per sbrigare le faccende di casa oppure il sostegno per l'allattamento, una doula che accompagni la famiglia alla scoperta delle proprie risorse, gli amici che possono portare pasti pronti, la propria madre che ti sostiene come pure le sorelle e i fratelli, qualcuno che sia insieme alla madre per donarle sorrisi e leggerezza e permetterle di farsi una doccia o una dormita.Come dice sempre la collega Mammafrau, #perprendersicurabisognariceverne. è un dato di fatto, se le nostre risorse, le nostre energie sono al limite o addirittura sotto il limite, prenderci cura di qualcun'altro, un neonato, un bambino, o più bambini è una cosa impossibile. Inoltre è ancora molto diffusa l'idea che la madre debba mettere in secondo piano i propri bisogni per soddisfare quelli del bimbo. E da qui nasce il frequente senso di colpa delle madri che si ritagliano dei momenti per loro stesse! Mentre riuscire a ritagliarsi spazi, anche piccoli, per sé stesse è solo sano!
Ed è qui che andiamo più a fondo, prendendo come campo di analisi proprio il momento attuale. Già con il lockdown di marzo, le categorie sociali che hanno che sono state colpite maggiormente sono state proprio quelle dei minori, delle donne lavoratrici e delle mamme lavoratrici. A prescindere dal tipo di impiego che queste avessero, molte di esse si sono trovate a dover fare una scelta obbligata tra lavoro e cura dei figli. Molte volte senza aver il segno pratico ed economico adeguato. Nelle ultime ore dopo l'uscita dell'ultimo DPCM, si sono scatenate le opinioni a riguardo. Non è questo l'articolo in cui manifestare quella che è la mia personalissima opinione riguardo all'ultimo decreto. Come sempre, credo che sia impossibile trovare la verità assoluta in una sola posizione, in un solo approccio. Quello che non posso fare a meno di nascondere, anche in queste righe, è la mia preoccupazione. Proprio perché è una situazione in cui è impossibile sapere con certezza cosa accadrà. Io stessa a marzo mi sono ritrovata incinta e con una situazione lavorativa improvvisamente disastrosa. Quello che sono riuscita a fare quello dalla scorsa primavera ad oggi, con il mio lavoro, per quello che mi riguarda, è un po' come la rinascita di una fenice dalle sue ceneri.
Da marzo e Aprile scorsi, possiamo sperare di avere maggiori conoscenze e strumenti per fare fronte all'emergenza sanitaria in una modalità il più possibile efficace. Ma la risposta certa l'avremmo solo a posteriori.
Ecco perché non posso fare a meno di ammettere di essere preoccupata, per me e per tutte le madri, come me, che hanno figli in età scolare, per tutte le madri che lavorano, per tutti i bimbi e gli adolescenti che vanno a scuola. Per le donne che partoriscono in questi mesi. Mi preoccupa l'idea che nuovamente possa accadere che le madri e i minori non abbiano la giusta cura è il giusto supporto.
L'idea che possa accadere una situazione simile a quella della scorsa primavera mi spaventa quasi più del virus stesso.