Tempo, tempo delle mie brame...

Come fanno a trovarti le mamme del reame?
E il tempo rispose, con voce profonda e ridacchiando tra sé:
Hahaha! Con estrema difficoltà!
Rimasi per un po' in silenzio, analizzando la sua risposta, ripetendomela più volte nella mente, perché c'era qualcosa che non mi tornava. Cioè, non fraintendetemi, sono mamma di tre bimbi e so quanto può essere complesso organizzarsi giorno per giorno per avere il tempo di fare tutto quello che vogliamo fare. Spesso anche le azioni più basilari sono traguardi irraggiungibili, ma allo stesso tempo, non potevo accettare una risposta così semplicistica e riduttiva, del tipo, ah cosa vuoi e troppo difficile, accettalo!
Così riprovai a chiedere:
Tempo, Tempo delle mie brame, ma come possono fare le mamme a nutrire quei bisogni che hanno fame?
Il Tempo stava per replicare, ma si fermò interdetto un momento...e con voce baritonale rispose:
Mmm...so che è una cosa assai complessa...ma non mi sono mai fermato a cercare una soluzione.
Ok ragioniamoci insieme:
Tu dici che per le mamme trovarti è estremamente difficile. Eppure a un certo punto trovano delle strategie, non rimangono bloccate per sempre in quel limbo di cose non fatte. Cosa cambia? Cosa è difficile?
Beh, rispose il Tempo, le mamme devono occuparsi dei bimbi, che quando sono piccoli, hanno bisogno di molte cure che non possono procurarsi da soli.
Giusto! Ed è vero che ci sono cose che solo la mamma può fare, come allattare, e che è facile che il bimbo voglia stare con la mamma, considerato che la conosce a un livello di intimità incomparabile. Ma questo non ha nulla a che vedere con il fatto che spesso le mamme faticano a trovare il tempo anche solo per mangiare e lavarsi, e dormire diventa l'attività più ambita del secolo.
Il tempo si pettinò con le dita la lunga barba evanescente e riprese:
Le mamme non mi trovano perché molte volte sono da sole ad occuparsi del benessere dei bambini, forse?
Tombola, dissi io! C'è davvero bisogno di cura per le madri! Non solo, però! Come donne viviamo ancora, spesso, un condizionamento culturale per cui sembra normale che il carico mentale della cura della famiglia gravi solo sulle nostre spalle, perciò, capita spesso che anche noi dal canto nostro, non lasciamo spazio a chi ci è accanto, tipo il secondo genitore, per fare la propria individuale esperienza di Genitorialità, lasciando lo spazio di commettere errori e aggiustare il tiro. Quindi da un lato può mancare la rete di supporto, dall'altro può mancare la disponibilità a delegare o condividere l'impegno, perché magari ci si sente in colpa nel farlo.
Beh sì, disse il Tempo, è un bel garbuglio. Per questo dicevo che è estremamente difficile!
Certo! Ma non può essere solo questo, altrimenti come possiamo cambiare le cose?
Quando sono diventata mamma la prima volta, anche nelle situazioni, quello che mi sconvolse fu proprio il fatto che il mio tempo, fosse sconvolto dalle esigenze della mia bimba! Era come se i nostri tempi fossero in contrasto! Con il tempo, e osservando la mia bimba e me stessa, ho compreso che una chiave potesse essere la fluidità e la disponibilità ad adattarmi. Non potevo più fare le cose di prima nello stesso modo e nello stesso tempo. Ma potevo fare le cose di prima in modo nuovo e accettando di metterci un tempo diverso. Mi segui?
Continua. (Il Tempo mi fissava intensamente).
Quando è nata la mia seconda bimba, pensavo che sarebbe stato tutto super semplice, perché ero già stata mamma, giusto?
Giusto!
No, sbagliato!
Ma come?
Certo! Perché ogni bimbo è differente e la mia seconda bimba aveva tempi e modalità di comunicazione completamente diverse dalla mia prima bimba. Non solo. Ora dovevo conciliare il mio tempo con quello di due bimbe. Quindi era tutto nuovo! Chiaro?
Chiaro, ma adesso che ne hai tre?
Personalmente va meglio. Riesco a trovarti di tanto in tanto, per stare con loro tre, provvedere ai nostri bisogni di base, riesco a giocare e a prendermi cura di me, per lavorare e fare ciò che mi piace.
Ma come fai? I figli sono tre e sono piccoli?
Mi adatto e osservo. Alla mia prima esperienza di maternità destrutturare tutto quello che credevo fosse logico, sensato, prioritario è stato estremamente faticoso e incerto. Alla seconda ho dovuto più che altro fare i conti con la confusione del fatto che credevo di aver capito tutto e invece no. Alla terza sapevo che più che confidare che i tempi e bisogni dei miei bimbi sarebbero stati di un certo tipo, potevo, invece fare un passo indietro e aspettare che fossero loro a comunicare con me chi fossero! In questo modo ho trovato angoli in cui trovarti, scusa il gioco di parole, in luoghi davvero inaspettati! E ormai sapevo che se prima di essere mamma ci volevano 15 minuti per preparare un pranzo, ora ce ne vogliono almeno il doppio e non vado in frustrazione.
Quindi è questione di fluidità dici?
Sì, anche.
Fluidità, adattabilità, certo! Ma anche di consapevolezza della realtà! Socialmente siamo abituati a dovere essere efficienti e nessuno dice che avere un bimbo è esattamente l'opposto di efficienza. Eppure può essere un esempio perfetto di efficacia, perché quando diventiamo genitori è più importante essere efficaci che efficienti!
Poi c'è la legittimazione! Siamo noi le prime a dover dare valore al nostro tempo, perché se lo vediamo sempre in secondo piano, non lo troveremo mai!
Ecco perché mi sento così triste a volte! Disse il Tempo. Vorrei che le mamme capissero che possono trovarmi!
Lo immagino. Però forse potremmo cambiare la risposta alla domanda di prima, così magari più mamme verranno da te!
Ok, facciamolo!
Tempo Tempo delle mie brame, ma come fanno a trovarti le mamme del reame?
Con fluidità, adattabilità e legittimazione.