MI PRESENTO: DOULINDA E L'APPROCCIO OLISTICO

mi chiamo Linda e ho scelto di fare del supporto alle mamme, alla nascita e alla famiglia la mia professione. La decisione ha iniziato a prendere forma durante la mia prima gravidanza ed è diventata realtà un anno fa. nel corso di questo tempo ho investito in una formazione il più possibile completa e gratificante e sono diventata Operatrice olistica materno infantile, consulente babywearing, peer supporter allattamento e doula.

La figura della doula in particolare è quella che sento racchiudere in sé tutte le altre. La doula è quello che sono quando accompagno una mamma attraverso i momenti più critici, sfruttando magari le competenze dell'operatore olistico oltre a quelle delle altre figure.

Della mia vita precedente quello che ho mantenuto come competenze professionali sono quelle linguistiche e di traduzione che rimane sempre una grande passione.

La traduzione è un ambito che non è poi così lontano da quello della doula. spesso bisogna tradurre il bisogno della mamma che magari non viene espresso a parole; e bisogna tradurlo nel modo che sia più giusto per lei.

Come doula spesso mi chiamano Doulinda e mi piace pensarmi come un lago di montagna che vibra e risuona insieme alle famiglie che accompagna rispondendo e proteggendo le loro esigenze. 

Ma nello specifico cos'è che faccio? Dipende. Dipende da quali sono le richieste della donna, della famiglia con cui lavoro. Posso essere chiamata per un supporto durante tutto il percorso perinatale, oppure per una momento specifico, per un'esigenza specifica. Non mi occupo di esigenze e bisogni di ambito medico, ma piuttosto di sostenere e affiancare la mamma sul piano emotivo, in quelli che sono i dubbi o le preoccupazioni più o meno forti legati alla maternità, che possono tradursi in bisogni legati più alla sfera pratica piuttosto che alla costruzione insieme di un contesto sereno, in cui la mamma e la famiglia possano scoprire e far germogliare e crescere le proprie risorse per far fronte alle difficoltà e alle paure. Potrei stare accanto a una mamma in gravidanza, al parto, in puerperio o nei primi mesi dopo il parto, a seconda di dove e come lei sente di avere bisogno.

Tutte le mamme meritano di essere sostenute. Spesso invece sono sole. Magari non è uno stato di solitudine costante, ma a un certo punto la maggioranza delle mamme sperimenta sulla propria pelle un momento in cui si sente non supportata, magari giudicata, isolata. Una volta esisteva la rete di sostegno della neomamma, che durante il puerperio non doveva dedicarsi ad altra attività se non recuperare le forze e conoscere e accudire il proprio bimbo; ma nel corso dei decenni questa rete si è come disgregata. Fortunatamente sembra che sia in atto una nuova inversione di tendenza e figure professionali come la doula, l'ostetrica, le consulenti allattamento, psicologi, operatori olistici ecc...stanno ricreando una rete di supporto alla maternità, perché queste sia vissuta nella maniera più serena e consapevole possibile.